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  1. lunedì 9 settembre 2013

    Consigli di lettura:
    Fausto e Anna di Carlo Cassola

    Di Cassola non avevo mai letto nulla. Non era, a dire il vero, neppure di quei nomi che sentivo così di frequente. Sì, Fausto e Anna mi suonava di qualcosa, ma non lo ricollegavo certo a un capolavoro, a uno di quei libri che si DEVONO leggere. Nessuno, credo, me ne aveva mai parlato così.
    Poi, una mattina, mi sono ritrovata al mercatino, ed è successo che l’unico libro che costava meno di due euro fosse Fausto e Anna. Che poi, diciamocelo, il titolo non è un granché, e nessuno dei due nomi mi è mai piaciuto particolarmente.
    Poi però ho letto la prima riga. E la seconda. E la terza, e via di seguito, in una di quelle letture dove solo a fine capitolo ti ricordi di vivere nel pianeta Terra.
    La trama è bipartita: da una parte Fausto, dall’altra Anna. La loro storia d’amore ci viene illustrata dal punto di vista di entrambi. E, per quanto i caratteri dei due protagonisti siano molto diversi, e per quanto le loro personalità spesso tendano agli opposti, ed entrambi incarnino perfettamente la mentalità del loro tempo – che non coincide con la nostra –, bè, nonostante tutto questo, è davvero difficile non sentirsi trasportare, non tendere a personificarsi con loro.
    Il lettore si trova a fare il tifo contro il destino e la società, ma anche e soprattutto contro  quella parte dell’indole umana che non è facilmente controllabile e che mette in crisi sentimenti profondi. La grandezza del romanzo, a mio parere, è proprio qui: nel modo che Cassola ha di dipingere i nostri contrasti più intimi, nel sottolineare la discrasia tra come siamo e come vogliamo apparire a noi stessi, e la profonda confusione che vige nella volontà di volere ciò che non si vuole e in quella di non volere ciò che si vuole.
    Un capolavoro.



    Carola Ludita Farci

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