Benissimo,
partiamo con la prima domanda:
1 1) Nome,
cognome, e quadro preferito.
Mauro
Tetti.
Come si chiama quell'immagine
della gioconda che mostra il culo? È di Banksy. Oggi è la mia preferita. Domani
probabilmente sarà il giardino delle delizie; dopodomani qualcos'altro.
2 2) Dicci
qualcosa su di te. Qualsiasi cosa ti possa sembrare importante.
Una volta
quando avevo tredici anni una ragazza m'ha detto che sono brutto. Io ho pensato
di dire Vaffanculo poi alla fine non ho detto nulla.
Una volta dei ragazzi mi hanno
fatto un test ambientale ed è risultato che sono a impatto zero.
Anche se scrivo racconti di ragazzi che si squartano sono comunque una persona perbene.
Non ho paura dell'inferno, anzi spero di trovare un posto come dirigente.
Riesco a far levitare gli uccelli, ma questo non importa a nessuno.
Anche se scrivo racconti di ragazzi che si squartano sono comunque una persona perbene.
Non ho paura dell'inferno, anzi spero di trovare un posto come dirigente.
Riesco a far levitare gli uccelli, ma questo non importa a nessuno.
3 3) A che
ora ti svegli la mattina?
Presto. Dormo sei ore nella stagione calda,
otto nella stagione fredda.
Ciao. Mentendo.
Ciao. Mentendo.
4) Panino
con prosciutto o caviale?
“Panino al
prosciutto” di Bukowski mentre mangio caviale.
5) Se
guardi un foglio bianco, vedi…?
Un albero che muore.
L'impulso di scrivere mi viene solamente quando leggo, quindi quando ho a che fare con fogli traboccanti di scritture.
L'impulso di scrivere mi viene solamente quando leggo, quindi quando ho a che fare con fogli traboccanti di scritture.
6) Il
personaggio della letteratura con cui ti sei personificato maggiormente.
Ismaele,
Moby Dick. È uno che osserva molto.
7) Se
dovessi scegliere di essere il protagonista di un film, quale film
sceglieresti?
Se dovessi scegliere un film sarebbe Days of
heaven di Terrence Malick.
Se dovessi scegliere il protagonista di un film sarebbe Jeffrey Lebowski.
Se dovessi scegliere il protagonista di un film sarebbe Jeffrey Lebowski.
8) Adynaton,
il tuo libro: da dove nasce e perché? Credo di essermelo scordato.
Sono passati quattro anni e adesso riesco solo a vedere uno stile che non è più
il mio.
Il testo è nato con tutta probabilità dopo qualche lettura affine.
È nato come racconto, poi adattato come monologo. Ricordo che volevo affrontare la questione della sofferenza per la morte di una persona cara. Avevo notato che ci sono tecniche narrative differenti per avvicinare emotivamente il lettore al “cadavere” in questione. Per esempio Leopardi fa risorgere con un flashback la sua amata e la mostra nelle attività della vita quotidiana, cosicché la morte della stessa diventi ancora più angosciante.
Volevo che la narrazione iniziasse con un funerale, con la morte del protagonista. Un finale scontato, o meglio già detto.
Ho cercato una lingua che fosse il più vicina possibile al colloquiale, con dislocazioni e ripetizioni infelici per un italiano scritto letterario. Poi sfruttato figure retoriche della letteratura popolare, come l'adynaton appunto, che indica degli avvenimenti impossibili da compiersi. Nelle fiabe di solito l'adynaton si scioglie grazie all'intervento di un personaggio magico.
È nato come racconto, poi adattato come monologo. Ricordo che volevo affrontare la questione della sofferenza per la morte di una persona cara. Avevo notato che ci sono tecniche narrative differenti per avvicinare emotivamente il lettore al “cadavere” in questione. Per esempio Leopardi fa risorgere con un flashback la sua amata e la mostra nelle attività della vita quotidiana, cosicché la morte della stessa diventi ancora più angosciante.
Volevo che la narrazione iniziasse con un funerale, con la morte del protagonista. Un finale scontato, o meglio già detto.
Ho cercato una lingua che fosse il più vicina possibile al colloquiale, con dislocazioni e ripetizioni infelici per un italiano scritto letterario. Poi sfruttato figure retoriche della letteratura popolare, come l'adynaton appunto, che indica degli avvenimenti impossibili da compiersi. Nelle fiabe di solito l'adynaton si scioglie grazie all'intervento di un personaggio magico.
9) Brainstorming:
le prime cinque parole che ti vengono in mente quando pensi al teatro.
Parola, tragedia, dialettica, dialetto,
turpiloquio.
10) Di cosa parlerà il libro il tuo prossimo
libro?
Cercherò di dare ancora più attenzione all'elemento fiabesco. Sarà del genere
Bildungsroman. Ho pensato a un bambino con gli occhialini alla John Lennon. Un
tipetto geniale che frequenta una scuola di magia. Si circonda di maghi e
impara presto a maneggiare la bacchetta magica. Penso che si chiamerà Harry...
qualcosa del genere. Harry Potter e il boschetto dell'imbarazzo.

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