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  1. Entro in una libreria, una di queste grandi librerie stile Carrefour dove i libri li devi cercare in mezzo al nuovo design e alle 783 magliettine con su scritto: EHI, SONO UNA CHE LEGGE, QUINDI SCOPAMI! Ammetto di essere disarmata, non ho una la lista della spesa, non devo fare regali di Natale, voglio una cosa per me, un libro che sia sempre stato mio e ora lo diventi per davvero. Dunque sono impacciata, entro con circospezione, mi guardo un po’ intorno, incrocio per un attimo lo sguardo del commesso… è l’errore fatale. Sono caduta in fallo. Me ne accorgo solo nel momento in cui lui mi corre accanto, già affannato, gli leggo negli occhi la determinazione del cacciatore. Si ferma davanti a me, ben piantato sulle gambe, busto leggermente in avanti, posizione aggressiva, uomo pronto all’attacco: “ha bisogno di qualcosa?”
    “No, grazie, stavo giusto dando uno sguardo”

    No. Mai. Mai dire questa frase in una di queste grandi librerie stile Carrefour dove i libri li devi cercare in mezzo al nuovo design. Mai. Lui sorride, sa che ormai mi sono fregata. Apre la bocca e riprende fiato. Sta caricando, lo so. Ora mi sparerà un mega pistolotto immane sull’ultimo libro del momento.
    “Sa, in questo momento, per venire incontro a tutti coloro che vogliono fare un regalino di Natale, abbiamo un’offertona per i volumi STAMINCHIA, in sconto al -25%. I volumi STAMINCHIA hanno ricevuto delle ottime recensioni da parte di illustri critici come Favio Bolo, Belin Rodriguez, e tanti altri. Sa, i volumi STAMINCHIA sono divertenti e per tutte le età. Per esempio, stiamo vendendo moltissimo l’ultima intervista di Peppino Maricone, il concorrente degli Stronzi di Maria. È stato eliminato proprio tre giorni fa dal programma e oggi è uscito il suo libro con tutti i retroscena…”
    “Ma…in tre giorni? Come ha fatto a scrivere un libro e pubblicarlo in tre giorni?”
    “Era un istant book”
    “Mmm. No, comunque guardi, io sono su tutt’altro genere. Per esempio, avete Il giocatore?”
    “Certo! Guardi, abbiamo tutta questa mensola destinata al giocatore”
    Wow, penso. Tutta una mensola? Neanche alla biblioteca della Normale sono così forniti.
    “Come vede qua abbiamo Il giocatore di calcio, Come diventare un buon giocatore di calcio, Il giocatore di basket, Come segnare sedici canestri al minuto, o per i più pantofolai, Il giocatore di canasta: mille e un modi per vincere senza bluffare. Mentre questa zona è per gli amanti della pesca…”
    “No, ma io cercavo IL giocatore. Quello di Dostoevskij”
    “Ah. Allora provi a guardare là in fondo. Penso lo possa trovare sotto la T. Se no controlli sul nostro catalogo online www.librerieinutili.strunz. E se ci clicca dieci volte Le diamo in omaggio una pentola antiaderente e una matita che fa il caffè se glielo chiedi”

    NO. Davvero, no. Questo è un incubo. Riavvolgiamo il nastro. Ammetto di essere retrograda, conservatrice, di avere ottantasetteanni a gamba, e forse di avere problemi di sociopatia. Ammetto di preferire la lettura di un buon libro alla compagnia di una parte cospicua della gente che vedo attorno a me tutti i giorni. Ammetto che non vedo niente di più bello dell’immagine di un divano e un libro. Ammetto tutto questo. Ma io, davvero, ho un’altra idea della libreria. Le librerie sono quel posto magico dove entri e la prima cosa che ti accoglie è il profumo delle pagine. Dove fai una passeggiata, ti guardi intorno, accarezzi le copertine. Noti in che ordine il libraio ha disposto i volumi e ti chiedi se tu utilizzi lo stesso criterio nella piccola libreria della tua stanza. Ecco, un libraio. Questa è la parola magica. Nella libreria c’è il libraio. Non c’è il commesso. C’è una persona che ama i libri quanto o più di te. Che conosce a memoria ogni angolo, ogni collana, ogni edizione. Che non ha bisogno di guardare nel computer per sapere con che lettera si scrive Dostoevskij. Il libraio è una persona che ti sa consigliare il libro giusto, quello che stai cercando prprio in quel momento, quello tuo, che ti appartiene da sempre. E niente t-shirt, pentole, e matite demoniache.
    Solo libri. Quei bei libri cartacei da sfogliare.
    Per questo credo che, se si confermano le detrazioni fiscali per chi compra libri, oltre al lettore ci guadagnano le piccole librerie. E questo mondo. Grazie ministro Zanonato, chiunque tu sia e a qualunque partito politico tu appartenga.



    Carola Ludita Farci

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